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Castello Medievale

Ci sono luoghi che sembrano fatti apposta per ospitare le storie. Il Castello medievale di Massafra è uno di questi. Lì ho avuto il privilegio di partecipare a un incontro davvero speciale, organizzato dalla Biblioteca Comunale “Paolo Catucci”: un pomeriggio dedicato alla parola scritta, al dialogo e alla voce di due giovani autori. Insieme a me c’era Michele Bianco, con la sua raccolta poetica Tra cielo e mare, fatta di immagini potenti, emozioni profonde e sguardi rivolti verso l'infinito. Io ho portato Land of the Free, il mio romanzo ambientato nel selvaggio West, con la sua carica di polvere, libertà e domande sospese.

Quello che ha reso speciale questo incontro, però, non è stato solo il contesto suggestivo o la bellezza dei testi. È stata l’atmosfera: vera, sincera, aperta. Per una volta, non siamo stati semplicemente “presentati” al pubblico, ma siamo stati ascoltati. Abbiamo avuto l’occasione di scambiarci idee, rispondere alle domande, riflettere a voce alta su ciò che ci spinge a scrivere e su quello che speriamo di trasmettere. Non finirò mai di ringraziare Paolo Di Benedetto per aver attivato questa occasione di confronto, assieme alla Prof. Francesca Perrone che ha seguito Michele. E grazie anche a Maria e Delia della Biblioteca Catucci, che hanno reso possibile l'incontro, è stato bello aiutarle a preparare l'evento.

Io e Michele, pur percorrendo strade diverse – lui con la poesia, io con il racconto narrativo – ci siamo trovati a condividere un orizzonte comune: il desiderio di raccontare qualcosa che possa lasciare un segno. E lì, tra le mura antiche di un castello che ha visto secoli di storie, le nostre voci si sono intrecciate per un attimo. Ringrazio davvero di cuore la Biblioteca Paolo Catucci e l'assessore alla cultura Isabella Tagliente per questa occasione, e tutte le persone che hanno deciso di ascoltarci. Ogni incontro come questo mi ricorda perché scrivo: per costruire ponti, anche tra generazioni, anche tra autori giovanissimi come noi. Perché le parole – quando sono vere – sanno unire mondi lontani. Anche quelli tra cielo e mare, anche quelli oltre la montagna.